26. Marchese da Varese a Francesco Sforza 11 maggio 1458

Illustrissime princeps et excelsissime domine domine mi singularissime post debitam recomendationem. Dapoy scrisse ala signoria vostra, prima né dapoy non me pare conoscere questo principe et signoria facia grande caso farme altra risposta sopra fatti del duca de Savoya. Non dubite de niente ch’el mi possa passare ale mane cosa che gli daga troppo peso né carico et che non reconosca da mi stesso possere riconsciliare et adatare le cose, secondo per altre mie gli ò scritto. Così dico et conforto al succorso et favore verso de quigli soy gentilomeni ricomendati, più presto verso loro et dele castelle che gli son tolte che non verso luy, et si pure con periculo non si posesse altramente, non voglia però per questo mancare del’honore et reputatione soa.
Lo signore Alisandro gionse qui. Grande honore gli è fatto. Lo principe et signoria gli mandò scontro XII gentilomeni un bon pezo verso Mestre. Lo magnifico signore Ruberto, quisti soy gentilomeni et io similmente acompagnassemo fin’a San Georgio, dove gli è aparechiato honorevolmente et datti denarii per le spese. L’altro dì gli fece compagnia ala visitatione del principe et signoria. La substantia de soe parolle foreno che la soa ritornata era dale parte de ponente, che essendo certo principalmente obedire et far cosa che piacia ala signoria vostra, essendo molto bene informato del volere et intentione soa verso de luy, suo servitore fratello, et degli altri soy, era conducto volentiera per visitare soa signoria, conoscendo quanto vostra signoria gli è amorevole et con tutta soa intentione ben disposta verso d’essa, et poy, per suo debito et specialità, offerirse et ricomendarse atribuendo sempre tutta soa obedientia et honore verso dela signoria vostra. Poche parolle bone et molto degne gratiosamente lo principe gli fece risposta et veduto volentiera con un poco de rasonamento del payse et viagio ch’el ha fatto. Dise volere venire dala signoria vostra partito de qui.
Mando ala signoria vostra alcuna copia pur sopra fatti del turco et de Ungaria hauta dala soa signoria. Lo signore Ruberto, secondo lo dire del patrone che già l’aveva fermato con sì miser Antonio Lordano, gentilomo reputato et dassay, partirà sabato XIII de nocte et andarà insieme con sì per tutti quigli lochi di Terra Sancta de Ierusalem del Salvatore. Domane l’avisarò per un altro cavalaro, perché n’ò copia qui et perché havrò tempo più comodo sopra li progressi de oggi in sul Bucientoro et per le lettere haute da vostra signoria sopra fatti di Gienova et de Bartholomeo Pisani. Venetiis XI maii 1458.
Illustris dominationis vestre servitor marchese de Varese.

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