20 Francesco Sforza a Ottone del Carretto 19 maggio 1458

1458 Mediolani XVIIII° maii.
Domino Othoni de Carreto Rome.
Havemo recevuto le vostre lettere de dì II et VII del presente insieme con le bolle apostoliche directive ad nuy et al .. duca de Savoya con le copie dele altre scrive nostro Signore ad la maiestà de re de Ragona et al prefato duca de Savoya, al quale havemo mandate la sua per proprio messo. Esso ducha monstra volere restituire et reintegrare queste novità de nostri adherenti, pur non sapemo se lo farà. Vuy interim ne avisarete se con nostro Signore haverite poy facto altro.
De monsignore de Rhoano, del’intrata in Roma de monsignore de Avignone et dele altre particularità che ne scrivete restiamo avisati ad pieno. Per queste non accade replicare altro.
Alla parte de monsignore de Colonna, per quello beneficio che era del prothonotaro di Rossi, nunc vescovo de Cremona, dicemo che faciate omnino che sua signoria lo habii como per altre vi havemo scritto.
Alla parte dela instructione rechiedete vi daghamo quando siano lì li ambaxatori dela liga rechesti per la sanctità de nostro Signore dicemo che, quando serano lì, vi avisaremo de quanto scia necessario, avisandone vuy dele casone perché sua sanctità li habii rechiesti et dele preposte che serano facte per la prelibata sanctità.
Preterea el ritorna lì miser prete Steffano da Robio, el quale è stato qui parechi dì et ha tolto quelle informationi et chiareza che gli sono per sé et inteso et veduto quanto è stato bisognio per lo facto de questo hospidale grande. Et viene talmente edificato et instructo che non dubitamo puncto ch’el reverendissimo monsignore el cardinal nostro non ne rimanga pienamente satisfacto et non […] sua signoria dubio alcuno ad procedere et expedire questa bona et sanctissima opera, siché retrovaretivi con la sua reverendissima signoria, ad la quale etiandio scrivemo de questo facto, et solicitarete l’expeditione de quello resta ad fare.
Et perché in le informatione che altra volta forono mandate lì se è facto mentione deli hospedali de Sancto Lazaro et di Porci, per questa vi dicemo che solicitate con monsignore che in le bolle che se expedirano del’hospidale non se faccia mentione deli dicti hospedali quod includantur nec excludantur.
Heri expedimo domino Hilarion da Ferrara, el quale leva frate Mansueto et conducelo ad l’insula de Tranito, secundo l’ordinatione de nostro Signore. Parne persona da bene et nostra cosa et, perché el starà occupato parechi dì in questi facti, vogliate solicitare et operare quanto vi sia possibile che non gli corra preiudicio alcuno in quelle cause del’ordine suo del monastero de Sancto Gratiano de Vercelli et Sancto Augustino de Nicosia da Pisa, como per altre vi scripsimo, facendoli quello favore che vi parirà conveniente et honesto. Ceterum, ad sua complacentia et del’ordine suo, siamo rimasti contenti che, accadendo vaccare qualche beneficio in el dominio nostro equivalente ad la pensione ch’è su el monastero de Sancta Maria da Castello de Alexandria del’ordine suo ad domino Iacopo da Corte ch’el ne sii provisto al dicto Iacopo et sii extincta la dicta pensione, perché el monastero [rimanga] libero al dicto ordine, perché quelli frati possano comodamente vivere. Siché, quando el accada, habiatelo ad mente et farete quanto havemo dicto.
Dele cose de Zenova vi havemo avisato quanto havemo havuto fin’ad qui et così credemo del tutto haverite dato opportuna noticia ad nostro Signore. Al presente non intendiamo altro de novo.

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