Antonello Pagano a Cicco Simonetta 6 maggio 1458

Magnifice maior quam plurimum honorande recomendatione. Sono qui arrivato hogi a mezo dì et trovato monsignor lo baglì che me conta maraviglia deli modi tene monsignor de Savoya et li homini suoi che sono in Piamonte. Et primo monsignor de Savoya ha facto noviter restrengere misser Loysi Bollera più che fusse mai. Lornai, che è col campo a quilli luochi, ha facto respondere a monsignor lo baglì, che l’avea ammonito non dovesse più offendere etc., el più aspramente del mondo, con parlare el più dissonestamente che se potesse dire del’illustre signore duca de Milan, che mi ho vergogna dirlo. Pure questo non posso tacere: «Merda dentro la faccia del conte Francesco et che fassa lo pegio che sa», che no lo stima né preza niente. Et s’el signore mandasse qui Iob, monsignore lo baglì li deria le proprie parole che Lornay li ha mandate a dire. Preterea hano decto ad Archimbaldo come s’è mutata deliberacione de misser Loyse Bollera et per questo tenga et guarde bene Cental et che, se vole recognoscere averla da monsignor de Savoya, che l’aiuteranno contra qualunque le volesse offendere. Yo v’aviso che lo dicto monsignor lo baglì è stato summamente contento dela deliberacione presa per quesso illustre signore et sarà favorivele in ogni cosa per ben dela bisogna. Yo ve prego n’avisate el signore.
Ceterum, afinché intendate delle novelle nostre, ve mando la copia d’una lettere scrive monsignor de Calabria a noi che semo qui.
«Viri nobiles etc. Hogi fa undeci dì partemmo da Marsiglia con cinque navi, la galeasa, le due galee, el balonieri, et per li venti sono stati contrarii non semo più avanti. Simo qui supra Monaco in carma. Come più tosto il vento ne servirà andaremo a Saona per prendere la possessione, avisandove che in camino havemo recontrate quactro altre grosse nave ch’el duce e la comonità ce hanno mandate per compagnia, siché avemo con noi nove nave, la galeaza etc., et semo in ordine et in puncto per modo che ne actrebuiriamo a gran gracia che armata che ne volesse contrastare ce recontrasse. Avisatene our sete et state in ordine, acioché, quando v’avisaremo, possate exequire quello per noi ve serrà ordinato. Datum in navi Marruffa ut supra die ultima mensis aprilis.
Dux Calabrie et Lothoringie».
Essendo stato insino a questa sera a serrare la presente, sono in questa hora arrivati tre messi l’uno presso l’altro dal Finale come iourdì quarta presentis era passato monsignor de Calabria et ch’el vento li servia in modo che quella sera harebe possuto andare a Ienoa. Yo non credo per quello dì abia passato Saona. Diceno li messi erano dudici navi et la galeassa etc., però che de novo ve erano scontrate altre navi de ienoesi. Se ve piacerà, n’avisarete el signore da mia parte. Questa fo pensieri serva anche al magnifico messer Angelo.
Yo spaccio in questa hora el prete del conte de Tenda, che anderà in Provensa ad avisare la maiestà de re Renato dela deliberacione presa per lo signore circa el facto de messer Loysi. Yo vo a Ienoa a trovare monsignor de Calabria per l’avisare de tucto. Pur, stato duo dì, tirerò in Provensa et da Ieno me adacterò darve aviso de quello ve sarà. Yo ve prego ve piaccia humilimente recomandarme ala gracia de quello illustrissimo princepe et mio signore, paratus etc. In Ast VI maii 1458.
Vester servitor Antonellus Paganus.
Post datum. A questa hora è venuta lettere monsignor lo baglì come heri, a hora de nona, monsignore de Calabria arrivò in Ienoa a gran triumfo.

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