4-All. Renato d’Angiò a Francesco Sforza 10 giugno 1458

Capitula facta et firmata solemni stipulacione [hinc inde] […] inter illustrissimum principem Renatum, Hyerusalem et Sicilie [regem], Andegavie ac Barri ducem, Provincie et Forcalquerii [comitem] una parte, et illustrem principem Franciscum Sforciam, vi[cecomitem] ducem Mediolani, Papie Anglerieque comitem ac Cremone do[minum] ex altera parte.
In primis, però ch’el .. duca de Savoya, non contento de suoy termini, ha cercato de fare iniuria ali prefati signori et inter alia novità messo ad execucione, facendo, via facti et deshonestamente, quanto se pò dire ad uno principe, pigliare el vesconte de Regliana, subdito et vassalo dela prefata maiestà et non d’altro et expresso recomandato, benivolo servitore et adherente del prefato signore duca, et rechiesto, tanto da loro parte quanto etiam aliter, volesse fare la debita restitucione ha dato a ciò speranza et promesse et mancato le soe promesse sempre delusive, tenendo pratica alongativa della prefata liberacione, in questa materia se son colligati, confederati et coniuncti et per vigore de questi presenti capituli se colligano, confederano et coniungano, per fare guerra aperto al dicto duca de Savoya, tanto per la dicta recuperacione integra et honorevele, quanto de ogni loro spesa, damni et interessi passati et presenti et etiamdio per recoperacione de quelle loro terre et signorie che debite li appartengono, occupate indebitamente per lo prefato duca de Savoya.
Et pertanto prometano le predicte parte l’una all’altra et l’altra ad l’altra, de continenti saranno questi presenti capituli sotoscripti et sigilati, rompere la guerra al prefato duca de Savoya in suoy dominii et quella continuare per fino ad guerra finita o vero altro appuntamento o concordia che intervenesse de comuni consentimento delle dicte parte et non altramente.
[…] [con]quistandosse per vigore de quella guerra terre et castelle, è […] pacto expresso che le cose che iure hereditario et successorio apartengono alla dicta maiestà de re de Sicilia quelle integre li remangano et sianno soe et similiter quelle che appartengono al prefato signore duca, aquistandosse, le debiano remanere et essere soe. Circa dele altre terre se debiano fare tre parte equale: l’una alla dicta maiestà, l’altre due al prefato signore duca, el quale sia tenuto fare et continuare la dicta guerra cossì nel contado de Piemonti et altre signorie apartinente alla dicta maiestà como in quelle altre che de iure li appartengono.
Item conventum, concordatum et appunctatum est inter partes predictas, solemni stipulacione interveniente, ch’el prefato duca de Milano debia in questa facenda mandare et far comparere et continuare tal numero de gente d’arme, da cavallo et da pede, con artegliarie sufficiente, che non patesser iniuria dal prefato duca de Savoya o da chi lo volesse aiutare et pariter la dicta maiestà, per quanto li sia possibile, fare el simile et, comenciata la dicta guerra, né per l’una parte né per l’altra sia licito fare treuga né pace né appontamento o vero concordia né da quella guerra desistere senza voluntà et comun consentimento delle parte. Et li salvinconducti che se darano dal’una parte al’altra per quelli che sarano li principali capitanii o conducteri se debiano observare.
Item che le bandere della prefata maiestà et del dicto signore duca apertamente se portino spiegate et che neli loro campi se chrida Raynero et duca et che, s’el dicto duca de Savoya rechiedesse pace, concordia o uno appontamento, che la parte rechiesta el debbia incontinente significare all’altra parte, respondendo non ce possere attendere senza voluntà del’altra parte.
Item che, s’el duca de Savoya […] persona, facendoli restituir[e] […] [a danno et inte] […] et li figlioli et terre [soe] con piena restitucione d’ogni […] ogni obligo per luy s[…] et satisfacesse alle spese fatte p[…] maiestà et lo signore duca per mettere in puncto le gente d’ar[me] […] la predicta guerra debia cessare et ciascuno remanere nel g[…].
Et però che la dicta maiestà è avisata da corte del re de Franza et per […] soe lettere suoy ambassatori dovere essere presto dal dicto duca de Sa[voya], li quali se crede già ce sianno arrivati, per componere la ditta materi[a] verso de quello gli è stato scritto, debia mandare uno de suoy per tutto intendere.
De rumpere la guerra, non obstante che già sia comenciata per lo dicto signore duca de Milano, la prefata maiestà del re de Sicilia possa per alcuni dì soprasedere per fino a tanto che dali dicti ambassatori habia resposta, la quale, notificata incontinenti al dicto signore duca de Milan, la prefata maiestà seguirà la via de accordio et appontamento, essendo proferto honorevelemente, o vero, mancando, de rumpere guerra, como parerà per lo meglio al dicto signore duca de Milano. Et interim el dicto signore duca debia fare rumpere, la quale rotura sarà cason de accordare ogni cosa. Expediti Aquis die X° iunii M°CCCCLVIII.
Renatus, per regem in suo Consilio.
Andreas [recomendatione].
Copia capitulorum cum serenissimo domino rege Renato.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...