Francesco Sforza a Pietro da Gallarate 15 marzo 1458

Missive, 44, ff. 1v-2r. Cfr. Pietro da Gallarate a Bianca Maria Visconti 8 marzo 1458.

Petro de Galarate
Havemo ricevuta la tua lettera, dela quale havemo hauto gran piaxer, intendendo quanto te trovi contento et consolato della affinità contracta con quilli gentlhomini. Così anche ne piace sumamente che ti ne rendi bono testimonio de quello dici hay inteso continuamente da nuy, che una singulare dolceza sia ad prendere mogliere, perché un’altra volta, quando nuy te dirimo una cosa, ne crederai più facilmente. Così te confortamo ad stare de bona voglia, che ogni dì te ne trovaray più consolato. Qui se dice che tu sey facto uno altro homo et che sey tuto transmutato de quello eri quando te partisti de qui, che al presente ti non fay se non radere et inbillare et sey iocundo, alegro tuto quanto et, quando eri qui, stavi tuto persso (a) et malanconico, siché ognuno aspecta de vedati così transfegurato et nuy insieme con ali amici tuy ne prendemo gran piaxere et te expetamo con grande desiderio. Vogli confortare tutti quilli gentilhomini toy parenti per nostra parte, qualli havemo carissimi et per singulari amici, et ne offerimo de bona voglia ad suoy commodi et piaxeri. Mediolani XV martii 1458.
Zanetus.
Cichus.

(a) Dopo la prima «s» è inserita una «o», per cui la parola risulta essere «persoso», con riferimento alle prese sforzesche. La parola precedente «transmutato» e quella successiva «transfegurato» si può ritenere costituiscano un riferimento alla trasfigurazione, l’episodio evangelico in cui Gesù manifestò la sua natura divina ai discepoli Pietro, Giacomo e Giovanni. Si vuole in questo modo invitare il lettore a cogliere il significato nascosto delle nozze fra Pietro da Gallarate, uomo imparentato con Bianca Maria Visconti, e una donna della famiglia astigiana dei Roeri o de Rottaris il cui fratello, Francesco Royer di Genappe, signore di Peurin, apparteneva alla corte del delfino e in seguito divenne balì di Lione e cancelliere e ciambellano di Luigi XI: il matrimonio intende alludere all’alleanza tra il duca di Milano e il delfino Luigi.

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