SG6

FRANCESCO SFORZA A CORRADINO GIORGI
26 febbraio 1458, Milano. Minuta.

Mediolani die 26 februarii 1458.
Dux Mediolani etc. Papie Anglerieque comes ac Cremone dominus.
Conradino de Georgii in Sabaudia.
Conradino. Restiamo novamente per le toe de dì XIII del presente ciffrate advisati de quanto intendi essere deliberato per la maiestà del re de Franza circa la liberatione del spectabile messer Aluyse Bollero et etiam dela dispositione de quello illustrissimo signore duca intorno ad questo, et, non replicando al presente altro sopra ciò, se non che ad nuy seria gratissimo che lo effecto succedesse secondo tu scrivi, et dela diligentia toa commendandoti, te significamo come, inanzi lo giungere dela littera tua, per uno araldo de quello illustrissimo signore ne è portata una littera dela excellentia soa de dì VII, dela quale per più toa chiareza te ne mandiamo qui inclusa copia, et, perché la natura de tale materia come tu intenderai è importantissima, habiamo deliberato ad la soa excellentia non fare altra particulare et distincta resposta per littere, ma per una breve resposta nostra ne referemo ad quello che scrivemo et commettemo ad ti che gli refferissi per nostra parte, come etiam vederai per la copia inclusa, dela quale l’originale reporta esso araldo. Volemo adunque che, retrovandoti cum lo prelibato illustrissimo signore, te adapti con ogni possibile industria et intellecto denotargli che, havendo nuy inteso el tenore dela lettera soa, ne havemo preso cordiale displicentia, perché, essendo nuy appetentissimi dela quiete et pace non solo italica, ma de tutta la repubblica christiana, come dal canto nostro ne siamo sforzati fare clarissima evidentia ad tutto lo mondo, tanto più ne rincresseria ogni contentione che se suscitasse tra lo serenissimo re de Sicilia et soa excellentia quanto è la observantia et affectione che portamo ad la serenità del prelibato re et l’amicitia, convinctione et necessitudine che habiamo con soa excellentia, dubitando che, prorumpendosi in guerra, non ne potesse seguire se non gravissimi scandali, inconvenienti infiniti et pervitiosissime iacture ad ciascuna dele parti. Et perché soa excellentia dice che per le antiche amicitie et vinculi che sonno sempre stati tra li suoy et nostri predecessori et sonno etiam tra nuy et per le oblatione che et per littere et per messi nostri et presertim per ti gli habiamo facte ne rechiede et prega vogliamo dargli favore et adiuto contra lo prelibato serenissimo re de Sicilia, dirai che nuy ne confidamo tanto dela sapientia et alta prudentia di ciascuno de loro signori, li quali soglieno in ogni soa facenda passare con grande maturitade et consultissimamente, che tra loro se sopirà ogni occasione de controversia et restaranno in la solita pace et tranquillitate, et, quando tra le signorie sue pur restasse alcuna differentia, speramo che la sacratissima maiestà del re de Franza, a cuy portiamo observantia et reverentia come a nostro patre et signore singulare, il quale ama etiam et l’uno et l’altro singularmente, per l’auctoritate soa gli metterà opportuno remedio. Ma quanto specta ad la specialità nostra, volemo che di novo faci chiara la excellentia soa che sempre in ogni cosa che per nuy se potesse operare in adiuto, favore et beneficio suo, quanto se extendesse la nostra facultade et portasse lo honore nostro, nuy di bona voglia et largamente faressimo quello si conviene ala convinctione et fraternitate nostra et quanto gli habiamo più volte offerto. Verum, consyderando che per scrivere de soa excellentia non se specifica alcuna particulare cagione deli movimenti dela prefata serenità del re de Sicilia et examinando fra nuy sopra tale materia, ne era caduto in pensero se forse la soa serenità, como reputandosi offesa per la presa de domino Aluyso Bollero, suo feudatario, deliberasse con arme vindicare tale novitade, quale se ascrive ad iniuria, et, quando questa fosse la cagione, nuy per l’affectione et convinctione nostra fiducialmente gli saperiamo ricordare et confortare che non volesse per questa picola cosa lassare accendere uno grande fuoco, ma volesse lassare dicto domino Aluyse et alleviarsi dal carico quale gli potesse essere dato sì presso ad la maiestà del re de Franza, ala quale, per quanto possiamo comprehendere etiam per lo scrivere tuo, non è piaciuta la novitade facta contra dicto domino Aluyse (et pare assay apertamente cossì essere, se è vero che mandi ad farlo liberare et restituire ad le cose soe), et similiter presso ad lo prefato re di Sicilia et ad altri principi et signori, el che speramo seria sufficiente remedio ad avertere questo inconveniente. Et nuy etiam ne prehendariamo contenteza et piacere, como soa excellentia ha possuto comprehendere per tanta instantia che et per littere et per tuo mezo longamente gli habiamo facta. Quando pure altra cagione gl’intervenesse, voglia soa excellentia farcene chiari, perché gli faremo resposta più precisa et cognoscerà che non mancharemo de quello ne stringa la fraternale amicicia et l’affinitate è tra nuy. Et ulterius gli ricordaray che in omnem eventum, quando paresse a sua signoria che nuy se interponissemo con la prefata maiestà, lo faremo non solo con littere et con messi, ma etiam con solenni ambassatori, s’el serà mestero.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...