GS14

CORRADINO GIORGI A FRANCESCO SFORZA
13 aprile 1458, Ginevra. Documento in cifra.

Illustrissimo signor mio. Per altre mie ho scripto ala signoria vostra como questo signore facea tractare acordio cum domino Aluyse Bolero, el che ho retrovato esser vero, como la signoria vostra intenderà per li scripti introclusi. E per lo primo intenderà quelo rechedeno questi, del che debevano conferire mecho, el che non hano facto, unde io ho dimostrato de non sapere chovele, e la copia dela quale fa mencione dicto scripto non l’ò havuta. Poi per lo secondo e per una copia de letra in franzoso intenderà a quelo hano reducto la cosa, circha la qual misir Iohane de Compensio questa mane, prima che io havesse li scripti, me disse ch’el facto de domino Aluyse Bolero era acordato in questa forma, videlicet ch’el confessase e fideiubese como in lo predicto secondo scripto se fa mentione, adendo dicto misir Iohane de Compenso era bisogno la signoria vostra gli facese securtade lei anchora de quelo dice lo soprascripto scripto et questo signor libererà domino Aluyse Bolero e restituerà tuto quelo soa signoria ha in le mane he a Centalo che darà gente d’arme, monitione e doa milia duchati a domino Aluyse Bolero per recuperare Centallo, e al presente manda fra Zorzo da Piozascho, cavalero de Santo Iohane, parente de dicto domino Aluyse Bolero, a Centallo a meter lo lo campo a nome del predicto domino Aluyse Bolero, lo quale gli debe ponere ogni cura e studio sarà e poterà per havere Centallo e Arcimbaldo, lo quale ad ogni modo ne scia facto como li traditore meritano. Et perché in lo dicto secondo scripto dice lo debia consciglare, io gli ho conscigliato che faza ogni cossa per inscire e eser restituito, non fazando contra lo suo honore he non confesando cossa che tornase in manchamento delo honore e stato del re Renato e dela signoria vostra né unde fosti nominato, però che sa bene non sarea cusì la verità et che ne farebe adviso ala signoria vostra. Nondimancho, spero avisare la signoria vostra più largamente e presto, però che dicto misir Iohane de Compenso e monsignor lo canzelero me hano dicto che questo signore me farà monstrare ogni cosa e darme le copie, le quale havute per proprio meso le mandarò ala signoria vostra. In questa hora hè zonto lo bailì de Sans, aliter de Ast: de quelo sentirò vada fazendo ne farò adviso ala signoria vostra. XXX Item questo signore pur manda in Fraza ambaxadori per altri facti che per domino Aluyse Bolero, ma, liberato scia, gli mandarà dreto, digando che l’à domandato perdonanza e che lui gli ha perdonato he alo liberato XXX. Altro non acade al prescente. Me recomando a vostra signoria, la quale prego che presto gly piaza fare darme adviso de quanto ho a fare essendo liberato dicto domino Aloyse, la quale Dio conserva et augeat ad vota etc. Datum Gebenarum die 13 aprilis 1458.
Eiusdem dominationis dominationis vestre fidellis servus Conradinus de Georgiis etc.

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