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ANTONIO DA CARDANO A FRANCESCO SFORZA
1 giugno 1458. Lettera cui è allegata BS5 della Serie Bolleri Sforza. Cfr. del 24 maggio Ludovico di Savoia a Francesco Sforza, Ludovico di Savoia a Bianca Maria Visconti, Anna di Cipro a Francesco Sforza e Anna di Cipro a Bianca Maria Visconti.

Illustrissimo signore mio. Ho presentato ha miser Aluise Bolero la lettera credenziale gli scrivi vostra signoria e ditogli quanto ho in comissione da vostra signoria del’opera ho a fare cum l’illustre signor ducha de Savoya circa la sua rellassatione et restitutione dele cose sue. Ne regratia vostra excellentia per mille fiada e dice che l’à dato segurità in Genevra de XXm scuti e d’altri XXXm ne dé dare segurtà in questa terra che luy non offenderà con la persona né con sue terre né lassarà dare adiuto né favore a persona alchuna per niuno di soy che volesse offendere l’illustre signor ducha de Savoya ad instantia de signore né persona del mondo, salva e reservata la sua prima fidelità che l’à fato ala maiestà del re Renato. Gli ò dito che non ha fato ben e che prima deveva havere licentia da vostra signoria de così fare, per la obligatione dela adherentia che l’à con vostra excellentia, et pegio ha fato Conradino Giorgio ad non havere dato aviso a vostra signoria de tale promessa inante se fecesse. Ho dito e fato altre requisitione a domino Aluise, per intendere ben l’animo suo del’obligo che l’à con vostra excellentia per virtute dela adherentia. Per l’alligata de domino Aluise vostra signoria porà intendere le resposte ch’el me fa e questa tale lettera, illustrissimo signor, me l’ò fata fare ad cautellam per salvatione del’honore de vostra signoria e imputatione d’altri per ogni cosa podesse acadere, perché luy confessa per essa lettera el suo mancamento e violentia usata ha luy et affirma, cum io ge ho dito, che vostra signoria gli vole observare tuto quelo l’è obligata de fare per vigore d’essa adherentia. Nondimeno, quando l’excellentia vostra havesse el modo de fare revocare tale promessa e le segurtà, me pare comprehendere l’animo suo più affectionato ala signoria vostra et ala maiestate del re Renato che a niun’altro. Voleva dito domino Aluise ch’io fusse venuto dala excellentia vostra per havere altra nova instructione de quelo havesse a fare con lo prelibato signor ducha de Savoia, perché i fati soy son in altri termini non se credeva octo dì fa vostra signoria: non gli vegneria senza licentia. Me ha pregato voglia suprasedere de andare in Savoya sino habia la resposta dala excellentia vostra, perché saria desfatione sua e dispersione de luy e soi fioli, sino che abia altra risposta da vostra signoria, perché Conradino Giorgio e Gabriel, famiglio de domino Aluyse, se debeno partire damatina per venire ha Milano ad informare vostra signoria ad plenum cum son passate queste cose. Deliberando vostra signoria vada più inante ultra monte, gli andarò, benché me pariria supefluvo, perché, retrovandome questa sera ala presentia de domino fra Giorgio da Piolzasco, domino Giotino una cum domino Aluise, Conradino Giorgio disse al dito domino Aluise non haveva fato ben a fare tale promessa senza licentia de vostra signoria et quelo era era obligata vostra excellentia fare ha domino Aluise per vigore d’essa adherentia ge lo volevati observare. Retrati dopoi da canto domino Aluise, Conradino e mi, miser Aluise me disse che quelo luy ha fato l’à fato de voluntà de Conradino, quale l’à persuaso ha così fare, e dopoi, Conradino e mi sperati, me disse che vostra signoria gli haveva scripto per sue lettere ch’el devesse tenire modo cum el .. ducha de Savoya ch’el remanesse d’acordio con domino Aluise e ch’io non faza più altro caso de questa tale promessa, siché, illustrissimo signor, quando queste cose siano passate per questa via, pareme el mio stare qui tempo perso e l’andare mio dal ducha de Savoya non bisogna, perché dito domino Aluise è restato contento de tale promessa, dicendo, cum habia fornito de dare le segurtà, che le terre sue ge sarano restituite. E domino Giotino disse non se cercha più ultra, facesse quelo è da fare e vadasse pur dricto ad exequire quanto è concluso e ch’el non dubita che ala venuta sua lì ha Milano, una cum .. monsegnore lo vescovo de questa terra e l’abbate de Figlie, che vostra signoria restarà molto contenta. Prega dito domino Aluise vostra signoria gli piaza dare audientia remota al predicto Gabriel, suo famiglio, perché vostra signoria intenderà per esso chiarissimamente la sua oppinione. Li predicti ambasiatori, che debeno partirsse de qui martedì proximo che vene, cum dice Conradino, hano comissione essere d’acordio con vostra signoria del fato di .. gentilhomini de Cochonato. Lo cavalario me ha mandato questa matina vostra excellentia con quele lettere del’aviso dele proteste debio fare al prelibato signor e suo Consilio, quando havesse parole, non fati, circa li fati de domino Aluise, è partito da qui per andare in Savoia ha portare una lettera ala illustre madona duchessa che l’à portato da Milano, siché io non qui più niuno cavalario. Me racomando ala signoria vostra. Quili son dentro de Rocha Sparavara hano fato tregua con quili gli son a campo con certi capitoli, cum vostra signoria sarà informata da Conradino Giorgio. Ex Taurino die primo iunii MCCCCLVIII.
Eiusdem dominationis vestre dominationis fidelissimus servitor Antonius de Cardano.

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