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LUDOVICO BOLLERI A FRANCESCO SFORZA
1 giugno 1458. Lettera allegata a CS2 della Serie Cardano Sforza. Sottoscrizione autografa.

Illustrissime ac excelse princeps. Antonio da Cardano, famiglo mandato per la signoria vostra da mi cum lettere credenciale, me ha domandato, in presentia del spectabile Conradino Zorzo, oradore già più tempo fa per la signoria vostra ala presentia del’illustre signor ducha de Savoya, per la libera relasatione mia et restitucione dele mie terre in che termini sono remaste cum lo prefato signor ducha de Savoya. Io gli ho resposto ch’el prefato signor me avea relasato cum questo: ch’io gli daga fideiusione de duchati Lta milia, deli quali io ho fato prometere in Savoya vinti milia duchati, el resto, che sono XXXta milia, gli farò prometere per zentilomeni de questo paise. Et la promessa è in tal modo: ch’io non offenderò cum la persona né cum li mey lochi et subditi lo prefato signor ducha de Savoya né soy subditi, feudatarii, recomandati, ad instancia de signor né de persona alchuna, né acceptarò in neguno locho deli mey persona alchuna, né darge adiuto né favore ad persone alchune che voleseno offendere el prefato signor ducha de Savoya né quelli de suo payse, salva la prima fidelità. Del che, dicto Antonio, a nome dela signoria vostra, se n’é agravato et doludo cum mego, dicendo che la intencione dela signoria vostra non era, né è, ch’io habia fato tale promessa in preiudicio dela aderencia et recomandixia di lochi ho cum vostra signoria et che vostra excellentia intende et vole atenderme et observarme tuto quello me è obligato de fare per vigore dela dicta aderencia. Ceterum, me ha domandato dicto Antonio se, acadendo el caso, che Dio non el vogla, quando per manchamento et defecto d’altri et per inobservancia d’altri de non observare la pace comuna et liga fata in Italia, se ad instancia et rechesta dela signoria vostra exequeria quanto sono obligato fare per el vigore d’essa aderencia ho cum vostra signoria. Gli ho resposto che non, perché più tosto voria morire che manchare in cossa alchuna de quello ho promisso al prefato signor ducha de Savoya, como apare per soe lettere patente in carta, dele quale dicto Conradino ne porta l’originale ala signoria vostra, perché non voria metere a periculo signori, cavaliri, baroni, parenti et amici ho in questo paise, né voria perdere moglire et figloli et le terre mie che ho, avisando vostra signoria che, quando fose stato in mia libertade, non aria fato tale promessa. Me recomando ala signoria vostra, quale Dio per soa gracia conservet et augeat ad vota. Ex Taurino die prima iunii 1458.
Eiusdem dominationis dominationis vestre humilis servitor Ludovicus de Boleris propria manu.

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