Francesco Sforza ad Antonio da Trezzo 25 dicembre 1457

Mediolani 25 decembris 1457.
Antonio de Tritio.
In Neapoli.
Havendo continuo inteso quelo è stato et è lo desiderio et voluntate dela maiestà del re in mutare questo presente stato de Zenova et remettere dentro li foraussiti, ne siamo sempre ingegnati et adaptati in tucto quello et per ogni modo ne è stato possibile dal canto nostro honestamente ad questo designo dela prefata maiestà e questo havemo facto et facemo realmente cum effecto, benché non habiamo facto le demostracione, como ha poduto vedere Bartholomeo da Racanati, cum lo quale continuamente havemo conferito et questo et tucto quello ne è occorso. E perché è maiore lo desiderio nostro, che non è quello dela dicta maiestà, che consegua in questo facto de Zenova lo suo intento, non diciamo solamente de mutare lo stato presente et remettere li foraussiti, como dice la maiestà soa, ma el desiderio nostro saria che la maiestà soa attendesse et havesse lo dominio, perché, havendolo la maiestà soa, ne pareria haverlo nuy stessi, però siamo contenti tu proferi ala maiestà soa che nuy gli daremo in ciò ogni adiuto et favore honesto, et specialiter de adiutare in la impresa de ducento cavalli pagati ad spese nostre, cum quello modo et per quella via secreta che havemo pagato et proveduto ad Palermo. Et dicimo honesto per respetto ala lega, como per molte altre nostre lettere te havemo scripto.
E per questa casone mandiamo dala prefata maiestà lo dicto Bartholomeo, quale informi la prelibata maiestà dela nostra optima disposicione et voluntà e perché la dicta maiestà intenda ch’el maiore desiderio habiamo è de satisfare et fare cosa che gli sia grata et accepta, che maiore gratia non poressimo havere. Et in questo parla largamente, perché te faremo sempre veridico et te ne faremo sempre honore.
Poliza.
Post datum. Venerà Bartholomeo, como havemo dicto in la lettera. Lassa fare la sua relacione ala maiestà del re et al duca de Calabria et chi parerà alluy. Vogli cum luy participare el tucto et cum soa participacione conferire possa cum la maiestà del re quanto te parerà in questa materia, eciam legerli questa nostra lettera, advisandote che luy vene informato del vero dela optima nostra disposicione verso la maeistà del re, e vogli subito advisarci de quanto sarà sequito per la sua venuta là, sforzandoti sapere el vero, quanto sia possibile, siché inmediate siamo advisati del tucto e s’el dicto Bartholomeo retornarà o non etc.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...