8.4. Funzioni nautiche per missioni antitetiche

Dalla corrispondenza tra Francesco Sforza e Corradino Giorgi emerge la presenza di una «fusta», richiesta da Ludovico Bolleri all’inviato sforzesco in GS2, che poi in SG4 il duca di Milano dichiara di non poter mettere a disposizione (chiamandola «barcha»), e di una «barcha» guidata da Jean d’Amancier, come risulta in GS7.
Le lettere appena menzionate consentono di identificare alcuni ruoli: vi è un soggetto che fornisce l’imbarcazione, un altro che la guida, vi sono i «navaroli galiardi», così definiti in GS2, ossia coloro che svolgono la funzione di aiutanti dello skipper, e infine vi è un soggetto liberato o reso prigioniero a seconda della missione affidata dal fornitore dell’unità navale a «quelo che conduce» la stessa.

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