3.4. In attesa della libertà

Il 13 febbraio, in GS5, l’inviato sforzesco segnala di avere fatto sapere a Ludovico Bolleri che il duca di Milano ha inviato la polvere dal potere narcotizzante insieme alle istruzioni per l’uso, ma non è in grado di fornire la barca di cui avrebbe bisogno per fuggire. Lo ha quindi esortato a non correre alcun pericolo se non è certo di riuscire nell’impresa, perché rischierebbe di peggiorare «li facti soi, li quali gli ho facto intendere anchora como passano he in quali termini sono, il che havendo intexo, hè rimasto contento he alegro he non se cura più de fugire». All’inizio di febbraio il signore di Centallo abbandona quindi il suo progetto di fuga, decidendo di non impiegare «la polvere da far dormire le guardie».

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