1.4. La ricostruzione di un Registro delle Missive

All’inizio di questo paragrafo si è accennato al f. 157 del codice 1595 della Biblioteca Nazionale di Parigi (Fonds Italien), dove è conservata una raccolta di documenti visconteo-sforzeschi riuniti in 33 volumi (che vanno dal manoscritto n. 1583 al n. 1615) conosciuta sotto il nome di «Archivio sforzesco». La raccolta, posseduta dal marchese Costa di Beauregard, fu comprata dalla Biblioteca Nazionale di Parigi nel 1867.
I codici 1594 e 1595 sono composti da «fascicoli provenienti da registri delle missive» [7]. Si tratta di «frammenti di antichi registri, rilegati assieme un po’ alla rinfusa; ecco la ragione per cui talvolta l’ordine cronologico dei documenti non è regolarmente seguito, e per cui spesso mancano di molte scritture il principio e la fine. Che in realtà questi frammenti, […], abbiano appartenuto a qualche registro è dimostrato dall’antica numerazione del secolo XV che leggesi ancora in ciascun foglio» [8]. L’osservazione di Mazzatinti appena riportata è quanto mai pertinente. I fogli recentemente numerati 157-158 del codice 1595 portano infatti i vecchi numeri 19-20 e riteniamo debbano essere identificati con i ff. 19-20 mancanti di Missive 44, la cui numerazione passa da 18 a 21. La tabella sotto consente di rilevare che #M44-19r [A]# [9], che riporta la data 21 aprile 1458, costituisce la prosecuzione di M44-18v [B], missiva diretta a Bernardo Vilamari, mentre #M44-20v [C]#, indirizzata al marchese di Monferrato, rappresenta la parte iniziale di M44-21r [A], dove risulta la data 1° maggio 1458.

Le due lettere spezzate di Missive 44

21 aprile 1458

«Bernardo de Villamari, capitaneo classis regis aragonensis»

M44-18v [B]

#M44-19r [A]#

Pros+ Propter suspicionem pestis que habetur de civitate Ianue ordinavimus quod officiales intendentes regulationi conducte salis nostre non amplius intra civitatem morentur, sed se reducant ad locum Sancti Petri de Arena et ibidem domu[m] eligant in que reponatur sal et agendis intendatur cuius rei causa opus est salcoconductu per magnificentiam vestram concedendo, tam pro barchis ad conducendum sal a magazenis Ianue ad locum ipsum opportunis, quam pro residentia officialium ipsorum vestram. Itaque hortamur magnificentiam ut a huiusmodi salvoconductu

nobis complacere velit in personam nostrorum officialium ac personarum et pro barchis illis quibus […] fieri requiret Augustinus de Ferariis, officialis noster, habens curam conducte predicte, cui […] fidei plenitudinem placeat ceu nobis impartiri. Datum Mediolani die XXI aprillis 1458.

1 maggio 1458

«Illustri domino marchioni Montisferrati»

#M44-20v [C]#

M44-21r [A]

Secundo siamo advisati da Antonio de Goddano, alias Caprazucha, nostro castellano in Parma, nelli dì proximi passati è morto uno Iohanne Grande suo compagnio et compare et ha facto suo herede universale esso Antonio per suo ultimo testamento rogato anno MCCCC°LVIII XIII aprilis per Iohannem Andree de Sozis et sottoscripto per Thomam Arpi et Bonifacium de Arpis, notarios parmenses, et secundo dice esso testatore haviva certe terre et beni nelli lochi della vostra illustre signoria et per questo et per altro ha creato suo procuratore Baptista [10] et

Georgio, exhibitori presenti, como per instrumento rogato dicto millesimo et XX de aprile più largamente appare, ad pigliare la posessione de dicti terreni et beni et per questo vengono là, siché pregamo la illustre signoria vostra gli piacia lassare prehendere dicta heredità et beni et haverli recomandati. Mediolani primo maii MCCCCLVIII°.

 

Un più ampio esame delle date delle missive registrate dal f. 17 al f. 22 permette di affermare che nulla osta a ritenere che i ff. 157-158 del codice 1595 costituiscano i ff. 19-20, in rosso nella tabella, di Missive 44 (la sigla «a» sta per «aprile», «m» per maggio; il simbolo ► significa che la lettera inizia in quella pagina, ma termina nella successiva; la linea orizzontale indica che la missiva è depennata [11]).
 

17r

17v

18r

18v

19r

19v

20r

20v

21r

21v

22r

22v

19a

19a

20a

19a

21a

28a

 

30a

1m

4m

4m

4m

19a

24a

20a

21a►

23a

28a

 

30a

1a

26m►

4m

19a►

19a

 

21a

 

27a

28a►

 

1m

30a

     
 

 

21a

 

 

 

 

 

3m

 

 

 

[7] Senatore (1998: p. 103, n. 62).
[8] Mazzatinti (1885: pp. 657-658). Si veda anche dello stesso autore (1883: pp. 222-228).
[9] Le sigle [A], [B] e [C] indicano rispettivamente che la missiva è stata registrata nella pagina per prima, per seconda o per terza.
[10] Le parole «per questo et per altro ha creato suo procuratore B» sono depennate senza che tuttavia sia apportata alcuna correzione: il testo che ne deriva risulta così, almeno apparentemente, privo di senso.
[11] In letteratura non viene avanzata alcuna ipotesi che spieghi perché queste missive siano depennate.

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