1.3. Un decifratore intraprendente

Della maggior parte delle lettere in cifra dell’ambasciatore sono disponibili le decifrazioni coeve, cui bisogna aggiungere due documenti, Giorgi7-Es-Min e Giorgi8-Es-Min, entrambi datati 26 gennaio 1458, dalle caratteristiche peculiari: in basso a destra presentano infatti la firma «Conradinus de Georgiis» nonostante la grafia sia del decifratore. Non possono tuttavia essere considerati decifrazioni, in quanto le decifrazioni delle lettere dell’inviato ducale recano tutte in alto l’indicazione «Ex zifra Conradini de Georgiis», di cui i due documenti sono privi, e nessuna di esse è firmata. Quest’ultimo aspetto rende anzi i due documenti anomali rispetto non solo alle decifrazioni dell’ambasciatore sforzesco ma anche all’intero corpus di decifrazioni reperibili presso il Fondo Sforzesco dell’Archivio di Stato di Milano: rileviamo che al proposito Senatore non segnala il caso di decifrazioni al termine delle quali il decifratore ponga il nome del mittente [6]. I documenti si configurano pertanto come minute, opera del decifratore ed eseguite presso la cancelleria a Milano. Per quanto riguarda Giorgi7-Es-Min, in un secondo momento Corradino Giorgi ha tratto la lettera in cifra Giorgi7-Es; di Giorgi8-Es-Min manca invece la redazione in cifra.

[6] Senatore (1998) affronta il discorso relativo alle cifre alle pp. 256-260 e 396-417.

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