1.1. Minute da cifrare

Delle undici minute di Francesco Sforza due recano l’indicazione di porre in cifra la lettera da spedire a Corradino Giorgi: si tratta di SG6-PS ed SG13. All’inizio di SG6-PS, poscritto del 26 febbraio 1458, è scritto «Ponatur omnino in ciffra, etiam si littere priores scriberentur absque ciffra», disposizione in latino che potrebbe essere tradotta come segue: «Mettere tutto in cifra, poscritto e lettera cui esso andrà allegato, anche se le missive precedenti sono state lasciate in chiaro»; SG13, minuta datata 6 aprile, reca invece in alto a destra le parole «Per zifra». Le indicazioni di carattere redazionale cui si è accennato non costituiscono nulla di insolito. Di esse parla anche Senatore, quando scrive che «sulle minute ducali le parti da cifrare erano segnalate da note di questo genere: “In zifra”, oppure “Ser Iohannes ponat litteras in cifra”, “Fo facta in zifra per ser Biancho”» [3].

[3] Senatore (1998: p. 403).

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