Accostandosi per la prima volta…

…alla corrispondenza tra Francesco Sforza e l’ambasciatore ducale Corradino Giorgi, il cui oggetto principale consiste nel tentativo di liberare Ludovico Bolleri, signore di Centallo, Demonte e Roccasparvera, catturato dal mercenario guascone Arcimbaldo d’Abzat nel settembre del 1457 e consegnato al duca Ludovico di Savoia, ci si imbatte subito in notevoli difficoltà. Il racconto è infatti contraddittorio e le relazioni fra i personaggi, note in narratologia come sistema dei personaggi,[1] non sono affatto chiare. Si tratta di una questione di non poco conto, soprattutto se si considera che, come sostiene Cesare Segre, anche un racconto di tipo fantastico sarà pur sempre retto da specifiche leggi e proprietà.[2] Non è dunque corretto fingere che il problema non esista né risolverlo governando il disordine in modo approssimativo.

[1] Cfr. Marchese (1983: p. 195): «In ogni racconto è sempre possibile individuare una serie di rapporti, fattuali, sentimentali, psicologici o d’altro tipo che collegano fra loro i personaggi lungo trame e intrighi più o meno complessi. Tenendo conto dei ruoli sociotematici, a cui fanno riferimento per lo più i personaggi, si può pertanto tentare una formalizzazione dei rapporti in un sistema che metta in evidenza paradigmaticamente la logica del testo».
[2] Cfr. Segre (1985: pp. 123-124): «È anche risultata redditizia la teoria dei “mondi possibili”. Sono note a tutti le leggi e le proprietà che regolano l’andamento (empiricamente percepibile) del mondo e degli oggetti che vi si trovano. Se l’autore di un testo si adegua a queste leggi e proprietà, presentando oggetti del repertorio noto, egli dà vita a un mondo possibile che deve sottostare completamente ad esse. In altri casi, lo scrittore può mettere in essere un mondo in cui esistono oggetti diversi da quelli reali, e in cui alcune di queste leggi e proprietà non sono valide, e ne vigono altre: romanzo nero, racconto fantastico, fantascienza, ecc. La definizione delle regole vigenti in un dato mondo (letterario) tocca direttamente non solo l’assieme di “attese” del destinatario, ma soprattutto i nessi causali delle azioni, perciò la struttura dell’intreccio e della fabula; e insieme, naturalmente, il sistema delle implicazioni e presupposizioni». A proposito del «rapporto tra invenzione e realtà» Segre aggiunge poi (pp. 173-174) che «la finzione sarebbe insulsa e incomprensibile senza riferimenti al mondo della nostra esperienza. Quelli che lo scrittore foggia sono mondi possibili, totalmente o parzialmente omologhi al nostro, ed essi interessano proprio per quanto dicono sul mondo a noi noto come fu, com’è, come potrà o dovrà o non dovrà essere. Così il testo, formulato in prima istanza sulla base della realtà, può staccarsi da questa, ma per mostrarcela in un’altra luce».

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...