8. Un passo indietro: Renato d’Angiò contro Francesco Sforza e Ludovico di Savoia

Nel paragrafo 6 si è visto come la proposta di un’alleanza angioino-sforzesca contro Ludovico di Savoia, appoggiato dal re di Francia, potesse configurarsi come una sorta di beffa ai danni di Francesco Sforza, sfidato a prendere le armi contro Carlo VII. Alla luce della lega di Borgogna, però, il trattato portato a Milano da Honorat de Barre nella seconda metà di giugno del 1458 assume ben altro significato. Consapevole che, mentre simulavano un conflitto, Francesco Sforza e Ludovico di Savoia si stavano in realtà alleando, Renato d’Angiò decise di mettere alla prova il duca di Milano, fra l’altro concedendogli di iniziare il conflitto da solo, come si legge nell’ultimo capoverso di Angiò4-All: «De rumpere la guerra, non obstante che già sia comenciata per lo dicto signore duca de Milano, la prefata maiestà del re de Sicilia possa per alcuni dì soprasedere». La manovra, però, non sortì l’effetto sperato: il 14 giugno gli ambasciatori sabaudi erano giunti a Milano, come si legge in Roma29 del 18 dello stesso mese, e presto si accordarono con Francesco Sforza.

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