12. Il quadro politico internazionale alla rovescia

Alla luce di quanto esposto nel paragrafo precedente si può ben comprendere come la corrispondenza tra Francesco Sforza e Corradino Giorgi costituisca una vera e propria «Storia alla rovescia», nella quale il responsabile della cattura di Ludovico Bolleri risulta essere solo il maresciallo di Savoia e non il re di Francia, che pare anzi un liberatore, gli ambasciatori francesi sembrano intervenire per liberare Ludovico Bolleri quando in realtà vogliono sia loro consegnato, il partito filoborgognone prende il potere e avanza proposte di alleanza a Francesco Sforza solo per guadagnare tempo e intanto conquistare le altre terre di Ludovico Bolleri, mentre in realtà d’accordo con il duca di Milano sta simulando scontri al fine di avere pretesti per incontrare gli inviati milanesi in vista di un’alleanza sabaudo-sforzesca all’interno della lega di Borgogna. Pare quindi il caso di insistere sull’importanza del cercare di immaginare la situazione concreta in cui si trovarono ad agire i vari personaggi.

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